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Liturgia Sett. 52 Giorno 359

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Sabato, 22 Settembre 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
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Liturgia Sett. 52 Giorno 359

Avete cominciato ad amare, Dio comincia ad abitare nella vostra anima..

Sant' Agostino

Liturgia del Giorno

Santo Stefano, primo martire, festa
S. Stefano il Protomartire (festa),  S. Vicenta María López Y Vicuña, vergine e fond. (1847-1890)

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Prima Lettura

Atti degli Apostoli 6,8-10.7,54-60.

In quei giorni, Stefano, pieno di grazia e di potere, faceva grandi prodigi e miracoli tra il popolo. Sorsero allora alcuni della sinagoga detta dei "liberti" comprendente anche i Cirenèi, gli Alessandrini e altri della Cilicia e dell'Asia, a disputare con Stefano, ma non riuscivano a resistere alla sapienza ispirata con cui egli parlava. All'udire queste cose, fremevano in cuor loro e digrignavano i denti contro di lui. Ma Stefano, pieno di Spirito Santo, fissando gli occhi al cielo, vide la gloria di Dio e Gesù che stava alla sua destra e disse: "Ecco, io contemplo i cieli aperti e il Figlio dell'uomo che sta alla destra di Dio". Proruppero allora in grida altissime turandosi gli orecchi; poi si scagliarono tutti insieme contro di lui, lo trascinarono fuori della città e si misero a lapidarlo. E i testimoni deposero il loro mantello ai piedi di un giovane, chiamato Saulo. E così lapidavano Stefano mentre pregava e diceva: "Signore Gesù, accogli il mio spirito". Poi piegò le ginocchia e gridò forte: "Signore, non imputar loro questo peccato". Detto questo, morì.

Salmi

Salmi 31,3.6-8a.17.21ab.

Porgi a me l'orecchio, vieni presto a liberarmi. Sii per me la rupe che mi accoglie, la cinta di riparo che mi salva. Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Tu detesti chi serve idoli falsi, ma io ho fede in te, Signore. Esulterò di gioia per la tua grazia. Fa' splendere il tuo volto sul tuo servo, salvami per la tua misericordia. Tu mi nascondi al riparo del tuo volto,lontano dagli intrighi degli uomini.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 10,17-22.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dagli uomini, perché vi consegneranno ai loro tribunali e vi flagelleranno nelle loro sinagoghe; e sarete condotti davanti ai governatori e ai re per causa mia, per dare testimonianza a loro e ai pagani. E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perché vi sarà suggerito in quel momento ciò che dovrete dire: non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi. Il fratello darà a morte il fratello e il padre il figlio, e i figli insorgeranno contro i genitori e li faranno morire. E sarete odiati da tutti a causa del mio nome; ma chi persevererà sino alla fine sarà salvato».

Commento alle letture

Coronati insieme dall'umile Re della gloria    

    Ieri abbiamo celebrato la nascita nel tempo del nostro Re eterno; oggi celebriamo la lotta vittoriosa del suo soldato... Il nostro Re, l'Altissimo, venne per noi umile, ma non poté venire a mani vuote. Infatti portò ai suoi soldati il più grande dono. Non solo li ha coperti di ricchezze, ma ha dato loro una forza invincibile per combattere. Portò il dono della carità, che conduce gli uomini a condividere la vita di Dio...          La carità che fece scendere Cristo dal cielo sulla terra, innalzò Stefano dalla terra al cielo... Stefano quindi, per meritare la corona che il suo nome significa, aveva per arma la carità e con essa era certamente vincitore. Per amore di Dio non cedette ai suoi nemici; per amore del prossimo pregò per quanti lo lapidavano. Con la carità confutava gli erranti perché si ravvedessero; con la carità pregava per gli assassini perché non fossero puniti. Sostenuto dalla forza della carità vinse Saulo che infieriva, e meritò di avere compagno in cielo colui che ebbe in terra persecutore. La stessa carità santa e indefettibile desiderava conquistare con la preghiera coloro che non poté convertire con le parole... Ed ecco che ora Paolo è felice con Stefano, con Stefano gode della gloria di Cristo, con Stefano esulta, con Stefano regna. Dove Stefano, ucciso sotto gli occhi di Paolo, lo ha preceduto, là anche Paolo è arrivato con lÂ’aiuto delle preghiere di Stefano.    

San Fulgenzio di Ruspe (467-532), vescovo in Africa del Nord     - Discorso 3,1-3,5-6 : CCL 91A, 905-909    

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