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Liturgia Sett. 50 Giorno 344

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Liturgia Sett. 50 Giorno 344

Entrando consapevolmente nella solitudine e rinunciando ad ogni distrazione, mi si rivela Dio nel suo mistero. La solitudine è una parte essenziale del cammino spirituale..

Anselm Grün

Liturgia del Giorno

Giovedì della II settimana di Avvento
S. Damaso I, Papa (38°) dal 366 al 384,  S. María Maravillas de Jesús, suora O.C.D. (1891-1974)

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Prima Lettura

Libro di Isaia 41,13-20.

Io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: "Non temere, io ti vengo in aiuto". Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; io vengo in tuo aiuto - oracolo del Signore - tuo redentore è il Santo di Israele. Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula. Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà. Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele. I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n'è, la loro lingua è riarsa per la sete; io, il Signore, li ascolterò; io, Dio di Israele, non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d'acqua, la terra arida in sorgenti. Pianterò cedri nel deserto, acacie, mirti e ulivi; porrò nella steppa cipressi, olmi insieme con abeti; perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo di Israele.

Salmi

Salmi 145,1.9.10-11.12-13ab.

O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza.Manifestino agli uomini i tuoi prodigi e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 11,11-15.

In quel tempo Gesù disse alla folla: «In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda».

Commento alle letture

“La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni” (Mt 11,13)    

    La Legge e i Profeti, fino a Giovanni Battista, possedevano dei misteri premonitori della realtà futura. I sacramenti del nostro tempo, invece, testimoniano che è giunta quella realtà da essi annunciata per il futuro. Pertanto Giovanni, di tutti i suoi predecessori, è stato il più vicino annunciatore di Cristo.     Poiché i giusti e i Profeti del passato desideravano vedere il compimento di ciò che, per rivelazione dello Spirito Santo, vedevano nel futuro, il Signore stesso disse: “Molti giusti e Profeti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete e non lo videro; ascoltare ciò che voi ascoltate, e non lo ascoltarono” (Mt 13,17). Per questo è stato detto che Giovanni era “più che un profeta” e che “tra i nati di donna nessuno era stato più grande” (Mt 11,9-11).     Infatti, ai giusti precedenti è stato dato solo di predire il Cristo, a lui, invece, è stato dato di predirlo assente e di vederlo presente; così vediamo che a lui si manifestò quel che essi desiderarono. E quindi il sacramento del suo battesimo appartiene ancora al tempo della predizione del Cristo, ma all'ultimissima fase; poiché, fino a lui vi erano stati solo i preannunciatori della prima venuta del Signore; mentre ora, questa venuta, non è più preannunciata, ma annunciata.    

Sant'Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Nord Africa) e dottore della Chiesa     - Trattato “Contro le lettere di Petiliano”, libro 2, §87  (Nuova Biblioteca Agostiniana)    

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