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Liturgia Sett. 43 Giorno 298

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Domenica, 19 Agosto 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
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Liturgia Sett. 43 Giorno 298

Alla morte che gli proponeva il diavolo, l'uomo non sarebbe giunto per costrizione violenta; il diavolo infatti non aveva il potere di costringerlo, ma solo l'astuzia per ingannarlo..

Sant' Agostino

Liturgia del Giorno

XXX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
SS. Luciano e Marciano, martiri a Nicomedia, in Turchia,  B. Celina Chludzinska (vedova Borzecka), fond. (1833-1913)

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Prima Lettura

Libro dellÂ’Esodo 22,20-26.

Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri nel paese d'Egitto. Non maltratterai la vedova o l'orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, la mia collera si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all'indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai al tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando invocherà da me l'aiuto, io ascolterò il suo grido, perché io sono pietoso».

Salmi

Salmi 18,3.4.47.

Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Viva il Signore e benedetta la mia rupe, sia esaltato il Dio della mia salvezza.

Seconda Lettura

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi 1,5c-10.

Fatelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi siete diventati imitatori nostri e del Signore, avendo accolto la parola con la gioia dello Spirito Santo anche in mezzo a grande tribolazione, così da diventare modello a tutti i credenti che sono nella Macedonia e nell'Acaia. Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura.

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 22,34-40.

In quel tempo, i farisei, udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducei, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, qual è il più grande comandamento della legge?». Gli rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo è il più grande e il primo dei comandamenti. E il secondo è simile al primo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti».

Commento alle letture

Tre cose da amare, due precetti    

    Dio non ti chiede tante cose, la sola carità compie tutta la Legge (Rom 13,10). Ma la stessa carità è duplice: verso Dio e verso il prossimo.Â… Quando Dio ti dice di amare il prossimo, non ti dice: Amalo con tutto il cuore, con tutta l'anima, con tutta la mente, ma ti dice: Ama il tuo prossimo come te stesso. Ama dunque Dio con tutto te stesso, perché egli è più grande di te; ama il prossimo come te stesso, perché è come teÂ…     Se sono tre le cose da amare, perché i precetti sono due? Te lo dico: Dio non ha creduto necessario di doverti esortare ad amarti: non c'è infatti nessuno che non si ami. Poiché però molti, amandosi male, si perdono, col dirti di amare il tuo Dio con tutto te stesso, ti è stata data la norma di come ti devi amare. Vuoi amarti? Ama Dio con tutto te stesso: è qui che ti troverai infatti per non perdere te stesso in teÂ… Dunque ti è stata data la norma quanto al modo di amarti: Ama chi è più grande di te, ed amerai te stesso.     

SantÂ’Agostino (354-430), vescovo d'Ippona (Africa del Nord) e dottore della Chiesa     - Discorso 179/A sulla lettera di Giacomo    

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