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Liturgia Sett. 38 Giorno 257

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Venerdì, 17 Agosto 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
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Liturgia Sett. 38 Giorno 257

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Ermes Ronchi

Liturgia del Giorno

Beata Marie Vergine Addolorata, Memoria
S. Caterina da Genova, vedova e mistica (1447-1510) ,  B. Paolo Manna, missionario P.I.M.E. e fondatore (1872-1952)

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Prima Lettura

Lettera agli Ebrei 5,7-9.

Cristo, nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

Salmi

Salmi 31(30),2-3a.3bc-4.5-6.15-16.20.

In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso; per la tua giustizia salvami. Porgi a me l'orecchio, vieni presto a liberarmi.Sii per me la rupe che mi accoglie,la cinta di riparo che mi salva. Tu sei la mia roccia e il mio baluardo, per il tuo nome dirigi i miei passi. Scioglimi dal laccio che mi hanno teso, perché sei tu la mia difesa. Mi affido alle tue mani; tu mi riscatti, Signore, Dio fedele. Ma io confido in te, Signore; dico: "Tu sei il mio Dio,nelle tue mani sono i miei giorni". Liberami dalla mano dei miei nemici, dalla stretta dei miei persecutori.Quanto è grande la tua bontà, Signore! La riservi per coloro che ti temono, ne ricolmi chi in te si rifugia davanti agli occhi di tutti.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 19,25-27.

In quell'ora, stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!». Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!». E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

Commento alle letture

« Stava presso la croce di Gesù sua madre »    

    Vedi questa vittoria ammirabile? Vedi i successi della Croce ? Ti sto per dire ora una cosa ancora più stupenda. Considera il modo con il quale questa vittoria si è realizzata, e sarai più stupito ancora. Cristo ha dominato il demonio proprio mediante ciò che aveva permesso al demonio di vincere. Ha combattuto il demonio con le sue stesse armi. Ascolta come. Una vergine, il legno e la morte, ecco i simboli della disfatta. La vergine era Eva, perché non si era ancora unita all'uomo; il legno era l'albero; e la morte, la pena in cui era incorso Adamo. Ma ecco, invece, la vergine, il legno e la morte, simboli della disfatta, diventare i simboli della vittoria. Invece di Eva, Maria; invece del legno della conoscenza del bene e del male, il legno della Croce; invece della morte di Adamo, la morte di Cristo.     Vedi che il demonio è stato vinto mediante ciò che gli aveva dato la vittoria? Mediante l'albero, aveva vinto Adamo; mediante la croce, Cristo ha trionfato sul demonio. L'albero mandava negli inferi, la croce ne ha fatto tornare coloro che vi erano scesi. Inoltre, l'albero servì a nascondere l'uomo vergognoso della sua nudità, mentre la croce ha alzato davanti agli occhi di tutti un uomo nudo, ma vincitore. Â…     Questo è il prodigio che la Croce ha realizzato in nostro favore: la Croce è il trofeo innalzato davanti ai demoni, la spada estratta contro il peccato, la spada con la quale Cristo ha trafitto il serpente. La Croce è la volontà del Padre, la gloria del Figlio unigenito, la gioia dello Spirito Santo, lo splendore degli angeli, la sicurezza della Chiesa, l'orgoglio di San Paolo (Ga 6,14), il baluardo degli eletti, la luce del mondo intero.    

San Giovanni Crisostomo (ca 345-407), sacerdote ad Antiochia poi vescovo di Costantinopoli, dottore della Chiesa     - Omelia sulla croce per il Venerdì Santo, 2 ; PG 49, 396    

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