Warning: Memcache::addserver() expects parameter 2 to be long, string given in /home/mifa1614/public_html/libraries/joomla/cache/storage/memcache.php on line 84
Liturgia Sett. 32 Giorno 215

Almanacco

Che tempo fa ?

Sabato, 22 Settembre 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
Home Tutte le Liturgie Liturgia Sett. 32 Giorno 215

Liturgia Sett. 32 Giorno 215

Siamo ostie di lode alla SS.ma Trinità. Come? Compiendo in ogni momento la volontà di Dio..

Santa Teresa di Los Andes

Liturgia del Giorno

Lunedì della XVIII settimana delle ferie del Tempo Ordinario
S. Jean-Marie Vianney, curato dÂ’Ars (1786-1859),  B. Frédéric Janssoone, sacerdote O.F.M. (1838-1916)

Tutte le Liturgie


Prima Lettura

Libro di Geremia 28,1-17.

In quell'anno, all'inizio del regno di Sedecìa re di Giuda, nell'anno quarto, quinto mese, Anania figlio di Azzùr, il profeta di Gàbaon, mi riferì nel tempio del Signore sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo queste parole: "Dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io romperò il giogo del re di Babilonia! Entro due anni farò ritornare in questo luogo tutti gli arredi del tempio del Signore che Nabucodònosor, re di Babilonia, prese da questo luogo e portò in Babilonia. Farò ritornare in questo luogo - dice il Signore - Ieconia figlio di Ioiakìm, re di Giuda, con tutti i deportati di Giuda che andarono a Babilonia, poiché romperò il giogo del re di Babilonia". Il profeta Geremia rispose al profeta Anania, sotto gli occhi dei sacerdoti e di tutto il popolo che stavano nel tempio del Signore. Il profeta Geremia disse: "Così sia! Così faccia il Signore! Voglia il Signore realizzare le cose che hai predette, facendo ritornare gli arredi nel tempio e tutti i deportati da Babilonia in questo luogo! Tuttavia ascolta ora la parola che sto per dire ai tuoi orecchi e agli orecchi di tutto il popolo. I profeti che furono prima di me e di te dai tempi antichissimi predissero contro molti paesi, contro regni potenti, guerra, fame e peste. Quanto al profeta che predice la pace, egli sarà riconosciuto come profeta mandato veramente dal Signore soltanto quando la sua parola si realizzerà". Allora il profeta Anania strappò il giogo dal collo del profeta Geremia e lo ruppe; Anania riferì a tutto il popolo: "Dice il Signore: A questo modo io romperò il giogo di Nabucodònosor re di Babilonia, entro due anni, sul collo di tutte le nazioni". Il profeta Geremia se ne andò per la sua strada. Ora, dopo che il profeta Anania ebbe rotto il giogo sul collo del profeta Geremia, la parola del Signore fu rivolta a Geremia: "Và e riferisci ad Anania: Così dice il Signore: Tu hai rotto un giogo di legno ma io, al suo posto, ne farò uno di ferro. Infatti, dice il Signore degli eserciti, Dio di Israele: Io porrò un giogo di ferro sul collo di tutte queste nazioni perché siano soggette a Nabucodònosor, re di Babilonia". Allora il profeta Geremia disse al profeta Anania: "Ascolta, Anania! Il Signore non ti ha mandato e tu induci questo popolo a confidare nella menzogna; perciò dice il Signore: Ecco, ti mando via dal paese; quest'anno tu morirai, perché hai predicato la ribellione contro il Signore". Il profeta Anania morì in quello stesso anno, nel settimo mese.

Salmi

Salmi 119,29.43.79.80.95.102.

Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge. Non togliere mai dalla mia bocca la parola vera, perché confido nei tuoi giudizi. Si volgano a me i tuoi fedeli e quelli che conoscono i tuoi insegnamenti. Sia il mio cuore integro nei tuoi precetti, perché non resti confuso. Gli empi mi insidiano per rovinarmi, ma io medito i tuoi insegnamenti. Non mi allontano dai tuoi giudizi, perché sei tu ad istruirmi.

Seconda Lettura

Non prevista per la giornata odierna

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 14,22-36.

Subito dopo ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. La barca intanto distava gia qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E' un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati, e lo pregavano di poter toccare almeno l'orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano.

Commento alle letture

"Signore, salvami!"    

    Mia cara Meg, non posso mancare di fiducia in Dio; eppure sento che potrebbe sommergermi la paura. Mi ricorderò che San Pietro, a causa della sua poca fede, cominciava ad andare a fondo a causa del vento, e farò come lui: chiamerò Cristo e gli chiederò aiuto. Così spero che mi tenderà la mano, mi prenderà e non mi lascerà sprofondare nel mare grosso.    E se permette che faccia come poi ha fatto Pietro, che cada, giurando e spergiurando (ma nostro Signore, nella tenerezza della sua misericordia, me ne preservi e tale caduta mi faccia male più che portarmi vantaggio)Â…, se permette che cada, spero tuttavia che nella sua bontà getterà su di me, come su Pietro, uno sguardo pieno di compassione (cfr Lc 22,61) e mi solleverà perché testimoni nuovamente la verità e liberi la mia coscienza. Spero anche che mi farà sopportare con coraggio il castigo e la vergogna di tale rinnegamento.    Insomma, mia cara Margot, sono assolutamente certo che Dio non mi abbandonerà, tranne se io pecco. Perciò, con tutta la speranza e la certezza, mi affido totalmente a luiÂ… Mia cara figlia, resta dunque col morale alto, non lasciarti turbare da nulla che potrà accadermi in questo mondo. Nulla accade che Dio non voglia. E, ne sono certo, tutto quanto può accadere, per quanto cattivo possa apparire, sarà senzÂ’altro la cosa migliore.      

San Tommaso Moro (1478-1535), statista inglese, martire     - Lettera dalla prigione, 1534    

Tutte le Liturgie

Registrati e effettua il login al sito; in caso contrario non puoi rilasciare commenti.

Storico Articoli

Powered by mod LCA

Warning: mkdir() [function.mkdir]: Permission denied in /home/mifa1614/public_html/modules/mod_lca/cache.php on line 60

Warning: file_put_contents(/home/mifa1614/public_html/cache/mod_lca/9735018e1fea20d52f5c7af32767fb3f.xml) [function.file-put-contents]: failed to open stream: Permission denied in /home/mifa1614/public_html/modules/mod_lca/cache.php on line 61

Utenti On Line

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi64
mod_vvisit_counterIeri200
mod_vvisit_counterQuesta Settimana575
mod_vvisit_counterScorsa Settimna793
mod_vvisit_counterQuesto Mese2462
mod_vvisit_counterScorso Mese4843
mod_vvisit_counterComplessivo4387174

Abbiamo: 24 ospiti online
IP: 54.196.13.210
 , 
Oggi: Set 22, 2018

Che ore sono ?