Warning: Memcache::addserver() expects parameter 2 to be long, string given in /home/mifa1614/public_html/libraries/joomla/cache/storage/memcache.php on line 84
Liturgia Sett. 29 Giorno 200

Almanacco

Che tempo fa ?

Domenica, 19 Agosto 2018 - If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually. If your browser doesn't automatically go there within a few seconds, you may want to go to Evangelizo Reader manually.
Home Tutte le Liturgie Liturgia Sett. 29 Giorno 200

Liturgia Sett. 29 Giorno 200

Dove c'è la croce, la ressurezione è vicina..

Dietrich Bonhoeffer

Liturgia del Giorno

XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno A
S. Elia Tesbita, profeta (960-850 a.C.),  B. Luigi Novarese, sacerdote e fondatore (1914-1984)

Tutte le Liturgie


Prima Lettura

Libro della Sapienza 12,13.16-19.

Non c'è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall'accusa di giudice ingiusto. La tua forza infatti è principio di giustizia; il tuo dominio universale ti rende indulgente con tutti. Mostri la forza se non si crede nella tua onnipotenza e reprimi l'insolenza in coloro che la conoscono. Tu, padrone della forza, giudichi con mitezza; ci governi con molta indulgenza, perché il potere lo eserciti quando vuoi. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini; inoltre hai reso i tuoi figli pieni di dolce speranza perché tu concedi dopo i peccati la possibilità di pentirsi.

Salmi

Salmi 86,3.6.9-10.15-16a.

Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Porgi l'orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica. Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. Signore, Dio di pietà, compassionevole, lento all'ira e pieno di amore, Dio fedele, volgiti a me e abbi misericordia.

Seconda Lettura

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani 8,26-27.

Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, perché nemmeno sappiamo che cosa sia conveniente domandare, ma lo Spirito stesso intercede con insistenza per noi, con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa quali sono i desideri dello Spirito, poiché egli intercede per i credenti secondo i disegni di Dio.

Vangelo

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Matteo 13,24-43.

In quel tempo, Gesù espose alla folla una parola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio». Un'altra parabola espose loro: «Il regno dei cieli si può paragonare a un granellino di senapa, che un uomo prende e semina nel suo campo. Esso è il più piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, è più grande degli altri legumi e diventa un albero, tanto che vengono gli uccelli del cielo e si annidano fra i suoi rami». Un'altra parabola disse loro: «Il regno dei cieli si può paragonare al lievito, che una donna ha preso e impastato con tre misure di farina perché tutta si fermenti». Tutte queste cose Gesù disse alla folla in parabole e non parlava ad essa se non in parabole, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta: Aprirò la mia bocca in parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo. Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!».

Commento alle letture

« Perché tutta la pasta si fermenti »    

    Se uno impasta la farina senza mettere il lievito, anche se farà di tutto per lavorarla e mescolarla, la pasta non lieviterà e non potrà servire come cibo. Ma quando si impasta col lievito, questo prende tutta la pasta e la fa lievitare interamente, come nellÂ’esempio che il Signore ha usato per il RegnoÂ… Succede così anche per la carne: qualsiasi cura se ne prenda, se si trascura di mettere il sale per conservarlaÂ…, essa darà cattivo odore e non si potrà più mangiare. Considera similmente lÂ’intera umanità, come della carne o della pasta, e pensa che la natura divina dello Spirito Santo è come il sale o come il lievito, che vengono da un altro mondo. Se il lievito celeste dello Spirito e il sale buono della natura divinaÂ… non sono inseriti nella povera natura umana e mescolati ad essa, lÂ’anima non perderà mai il cattivo odore del peccato e non lieviterà perdendo la pesantezza e la cattiveria del “lievito di perversità” (1Cor 5,7)Â…    Sbaglia molto lÂ’anima che sÂ’appoggia solo sulle sue forze e si crede capace dÂ’ottenere il fine da sé, senza lÂ’aiuto dello Spirito; non è fatta per Dio, non rinuncia al mondo, non aspetta nella speranza e la pazienza un bene estraneo alla sua natura, cioè la forza dello Spirito Santo, se il Signore non infonde dallÂ’alto la sua vita divina nellÂ’anima, questÂ’uomo non gusterà mai la vera vitaÂ… Al contrario, se ha ricevuto la grazia dello Spirito, se non se ne distacca, se non lÂ’offende per negligenza o con cattive azioni, se persevera a lungo nella lotta e “non rattrista lo Spirito”, avrà la gioia dÂ’ottenere la vita eterna.     

Attribuita a San Macario l'Egiziano (? - 390), monaco     - Omelia N°24, 4 ; PG 34, 662    

Tutte le Liturgie

Registrati e effettua il login al sito; in caso contrario non puoi rilasciare commenti.

Storico Articoli

Powered by mod LCA

Warning: mkdir() [function.mkdir]: Permission denied in /home/mifa1614/public_html/modules/mod_lca/cache.php on line 60

Warning: file_put_contents(/home/mifa1614/public_html/cache/mod_lca/9735018e1fea20d52f5c7af32767fb3f.xml) [function.file-put-contents]: failed to open stream: Permission denied in /home/mifa1614/public_html/modules/mod_lca/cache.php on line 61

Utenti On Line

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi225
mod_vvisit_counterIeri54
mod_vvisit_counterQuesta Settimana713
mod_vvisit_counterScorsa Settimna2256
mod_vvisit_counterQuesto Mese3388
mod_vvisit_counterScorso Mese7691
mod_vvisit_counterComplessivo4383257

Abbiamo: 25 ospiti online
IP: 54.196.5.6
 , 
Oggi: Ago 19, 2018

Che ore sono ?